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VENIAMOCI INCONTRO A TEATRO

Stagione teatrale 2023-24

Teatro Apollo e Teatro Paisiello 

Fabrizio Pugliese, Fabrizio Saccomanno, Compagnia del Sole, Vanessa Scalera, Luca Bizzarri, Giorgio Colangeli, Mariano Rigillo, Lella Costa, Elia Schilton, Francesco Montanari, Cristiano Caccamo, Lucia Vasini, Lorenzo Lavia, Paolo Triestino, Valentina Bartolo, Angela Finocchiaro, Bruno Stori, Giuliana De Sio, Alessandro Haber, Lunetta Savino, Paolo Sassanelli, Lucia Zotti

Mercoledì 13 al Teatro Paisiello: Il giuocatore, Compagnia del Sole

Per la stagione teatrale 2023_24 del Comune di Lecce con il Teatro Pubblico Pugliese al Teatro Paisiello mercoledì 13 dicembre in scena la Compagnia del Sole, regia Marinella Anaclerio, con Il giuocatore, di Carlo Goldoni, attualissima pièce sui meccanismi mentali del giocatore patologico, sulle conseguenze delle ludopatie, i coinvolgimenti e gli stravolgimenti dell’ambiente sociale attorno. Con Stella Addario, Flavio Albanese, Antonella Carone, Patrizia Labianca, Loris Leoci, Tony Marzolla, Luigi Moretti, Dino Parrotta, Domenico Piscopo.

«Io non pretendo già che le mie Commedie abbiano ad essere la scuola degli uomini; ma questa sì vorrei che lo fosse, e in questa ho studiato di farla da Precettore, quanto mai ho potuto; perché avendone io nel tempo passato avuto bisogno, avrei desiderato mirar su le Scene un esemplare, che mi avesse svegliato e corretto.» Carlo Goldoni

Così sottolinea Goldoni a proposito della sua commedia, scritta nel 1750. Il gioco d’azzardo come vertigine, dunque, per lui non era soltanto legato al desiderio di accumulo di danaro ma un vero sistema di vita. In ogni caso i tavoli del gioco d’azzardo li conosceva molto bene, come conosceva molto bene tutti i retrobottega e casinò, ufficiali e non, dove si facevano e disfacevano fortune. L’autore ci racconta la giornata tipo, dall’alba al tramonto, di un giovane borghese, Florindo, completamente asservito al gioco, senza altri orizzonti ed obiettivi concreti. Goldoni abilmente ne dipinge l’ambiente: fidanzate, amici, veri e finti, servitori approfittatori e protettori. Con questa pièce riesce a mettere a nudo con destrezza i meccanismi mentali del giocatore patologico, svelando tutti i processi e le trappole in cui il ludopatico cade trascinando spesso con sé quanti lo circondano. Lo spettatore, con l’avanzare della storia, si ritrova su un crinale a confine tra tragedia e commedia. Si ride ma si comprende anche quanto il gioco d’azzardo sia una dipendenza drammatica, non meno pericolosa di un qualsiasi stupefacente.

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