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Una ragazza è stata trovata morta su una nave, la polizia ha arrestato un uomo

Quando una vacanza da sogno su una crociera extralusso si trasforma in tragedia. Nella sua cabina è stata scoperta una grande quantità di droga? Le identità dei turisti non sono state rese pubbliche ed è stata disposta l’autopsia per determinare la causa della morte

Negli ultimi anni sono in aumento i vacanzieri che optano per la crociera, una forma di viaggio che presenta molti lati positivi: in pochi giorni è possibile fare tappa in diverse località, visitando alcuni dei luoghi più belli del mondo, e una volta ritornati a bordo si è ‘coccolati’ con una miriade di servizi, tra cui ristoranti, spa, piscina, animazione, ecc. Certo, descritta così sembra proprio una vacanza da sogno, perfetta per tutti i viaggiatori, ma come sempre accade la realtà è leggermente diversa: come altre forme di vacanza anche la crociera ha i suoi lati negativi che bisogna prendere in considerazione prima di prenotare. Come nel caso di una ragazza della Florida di 27 anni, che è stata trovata morta lunedì pomeriggio in una cabina piena di cocaina su una nave da crociera alle Bahamas. Lunedì la polizia delle Bahamas ha ricevuto una segnalazione secondo cui una donna era stata trovata priva di sensi nella sua cabina. Il personale medico a bordo ha tentato la rianimazione, ma non sono stati rilevati segni vitali e la ragazza è stata dichiarata morta a bordo. All’arrivo, le autorità hanno sequestrato “una quantità sospetta di cocaina” nella sua cabina, riferisce il Daily Mail. Un uomo di 32 anni della Florida è stato arrestato durante le indagini iniziali, hanno detto le autorità. Le identità dei turisti americani non sono state rese pubbliche ed è stata disposta l’autopsia per determinare la causa della morte. Il Dipartimento di Stato americano ha emesso due avvisi di viaggio per il Paese alla fine di gennaio, consigliando “estrema cautela” dopo un’ondata di omicidi quotidiani e aggressioni sessuali. La morte della 27enne arriva dopo che due donne del Kentucky hanno affermato di essere state drogate e violentate dal personale di un resort alle Bahamas. Come avrete capito la crociera, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, come tutte le esperienze di viaggio, ha i suoi pro e contro e non è adatta a tutti.

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