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Truffe senza limiti. La finta lettera della procuratrice generale di Milano

Giunge in questi giorni alla casella mail personale di molti contribuenti una lettera con finta firma del Procuratore generale della Corte d’Appello di Milano, Francesca Nanni, intimando alla vittima di mettersi in contatto entro 72 ore ad uno specifico indirizzo (che, ovviamente non è un dominio delle nostre istituzioni giudiziarie) per regolare una propria presunta pendenza fiscale, altrimenti – minaccia la lettera – sarò dato mandato alla più vicina postazione della Guardia di Finanza di andare ad arrestare il malcapitato.

La lettera è esteticamente accettabile ad uno sguardo generale da parte di una persona inesperta, inclusi timbri e loghi. Guardando nel particolare, invece, ci si sbellica dalle risate, anche per alcuni passaggi stentorei della lingua italiana… ma non ci sono mai limiti al potere di condizionamento delle truffe… in materia fiscale… vuoi che tutti, o quasi, gli italiani non abbiano qualche pendenza “strana” col fisco e, inoltre, non siano al corrente delle procedure della giustizia, ché mai un procuratore della Repubblica invierebbe una tale missiva? E’ noto che buona parte degli italiani, tranne chi in qualche modo ha avuto un rapporto diretto, sia a digiuno delle procedure della giustizia (grazie scuola pubblica!!).

Crediamo sia importante dare risalto a questa ennesima vicenda di tentativo di truffa. La società dell’immagine (e di poca sostanza) in cui viviamo, potrebbe facilmente indurre qualcuno a mettersi in contatto con questi lestofanti… pur di non farsi arrestare….

In allegato la lettera: https://www.aduc.it/generale/files/file/newsletter/2024/febbraio/Tributario-1224%20(1).jpg

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