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Selfie mania, turista apre il finestrino dell’auto per fare una foto con l’orso e viene aggredita

Una donna scozzese di 72 anni ha vissuto un incontro pericoloso sulla strada di montagna della Transfagarasan, una strada nazionale della Romania che si sviluppa per circa 60 miglia su strade di montagna della catena dei Carpazi. Un orso bruno l’ha attaccata attraverso il finestrino aperto dell’auto e le ha ferito un braccio. La turista, che inizialmente voleva solo fare una foto, si è invece ritrovata in ospedale, sottolineando che voleva solo fare una foto quando il peloso piantagrane l’ha afferrata. L’evento evidenzia il crescente problema degli incontri con gli orsi in Romania, che ha la più grande popolazione di animali in Europa al di fuori della Russia. Quello che era iniziato come un viaggio tranquillo lungo una delle strade di alta montagna più spettacolari d’Europa si è concluso con un doloroso ricordo della natura selvaggia della Romania per un visitatore scozzese. La turista stava viaggiando nei Carpazi con un amico quando ha visto due orsi bruni sul ciglio della strada. Non ha perso l’occasione di scattare una foto naturalistica e ha abbassato il finestrino della macchina. Ma la situazione è peggiorata quando uno degli orsi si è alzato sulle zampe posteriori e ha colpito la donna attraverso il finestrino dell’auto.Il numero di attacchi di orsi in Romania ha raggiunto livelli allarmanti negli ultimi anni. Con un massimo di 8.000 individui, il paese ospita la più grande popolazione di orsi bruni d’Europa dopo la Russia. Dal 2016 al 2021 si sono verificati 154 attacchi di orsi contro esseri umani, di cui 14 mortali. Un dato che sottolinea l’urgenza del problema per gli abitanti e i politici del Paese. Alcuni candidati politici vedono nell’aumento delle quote di caccia una soluzione a questo problema sempre più instabile. La donna scozzese ferita, che ha voluto rimanere anonima, ha detto ai media locali che lei e la sua amica stavano semplicemente cercando di scattare una foto quando la curiosità degli orsi li ha portati faccia a faccia con la selvaggia realtà. Fortunatamente l’auto è riuscita ad allontanarsi in tempo prima che si verificassero ulteriori feriti. La donna è stata portata in un vicino ospedale con ferite non mortali. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, l’incidente è l’ennesima prova di una strage silenziosa da selfie. Video e diretta Facebook, incidenti che continuano, una messa in fila di vite sprecate, che davvero è difficile da decifrare con qualsiasi parametro riconducibile al buonsenso della persona umana.

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