ilgiornaledelsud.com

ingrandisci il testo rimpicciolisci il testo testo normale feed RSS Feed

Lutti e guerre, Via Crucis delle famiglie di oggi sul «Messaggero di sant’Antonio» di novembre

Gli 800 anni della Regola di san Francesco, il mondo degli influencer, reportage dal Sudan, lotta alle mafie, il Codice di Camaldoli, un nuovo Cammino francescano in Sardegna, Blaise Pascal scienziato di Dio, le rubriche “Semi di guerra, semi di pace” questo mese con Marina Sozzi sulla finitudine e “Chiesa in Asia” di padre Bernardo Cervellera

Il lutto e, in particolare, quello di chi ha perso un figlio – anche pensando ai molti genitori che vedono morire i loro figli nelle troppe guerre che insanguinano il Pianeta – è il tema della copertina del «Messaggero di sant’Antonio» di novembre e del dossier “Ai piedi della croce” (pdf in allegato in anteprima). Sabina Fadel racconta di una via crucis dolorosa che queste famiglie compiono, che però può approdare anche a mete di senso che parevano impensabili. Piccole risurrezioni che sanno rispondere alla morte con la vita.

L’editoriale del direttore, fra Massimiliano Patassini, dal titolo “Non c’è vita senza regole”, è dedicato agli 800 anni della Regola dei frati minori, garanzia di custodia e di fedeltà al carisma di san Francesco (pdf in allegato in anteprima).

Il servizio di apertura della rivista è affidato a Luisa Santinello, che porta i lettori “Nel mondo degli influencer” (pdf in allegato in anteprima). Attraverso blog e social network, gli influencer condividono la propria quotidianità con i follower condizionandone le scelte. Ma chi sono davvero? E da che cosa dipende il loro successo?

Il Sudan, terra di “Fragile bellezza”, è al centro del reportage firmato da Antonio Oleari (autore di testi e foto). Fino a pochi mesi fa, questo Paese africano sembrava avere un futuro promettente, oggi è dilaniato da una guerra tra eserciti che uccide la popolazione e mette a rischio un patrimonio millenario.

Romina Gobbo nell’articolo “La lotta alle mafie passa di qui” fa il punto sui beni sequestrati agli affiliati alle organizzazioni mafiose. Nel mondo della criminalità organizzata, infatti, più beni si possiedono più si conta. Per questo il sequestro, e il successivo riutilizzo a scopo sociale o culturale, dei beni confiscati alle cosche è uno dei mezzi più potenti a disposizione delle autorità nella lotta ai poteri mafiosi.

Giulia Cananzi con “Il Codice della svolta” ripercorre la storia del Codice di Camaldoli a 80 anni dalla sua nascita. Un esempio, tuttora valido, di come i cattolici abbiano saputo essere una risorsa per il Paese, nelle tenebre della Seconda guerra mondiale. Oggi è un monito a trovare nuove strade, in un mondo complesso e conflittuale.

“Sulle orme di san Francesco” di Alberto Friso andiamo invece in Sardegna, lungo i passi del neonato «Cammino francescano». Centoundici chilometri tra Cagliari e Laconi (Oristano), che toccano luoghi significativi della storia e della presenza francescana in terra sarda.

Nel quarto centenario della nascita di Blaise Pascal, Alberto Peratoner nell’articolo “Lo scienziato di Dio” suggerisce una riflessione sul suo pensiero di scienziato e credente, che ha dato forma a una proposta che può ancora parlare al cuore dell’uomo del nostro tempo.

La rubrica Semi di guerra, semi di pace è firmata questo mese dalla tanatologa Marina Sozzi, che ci parla di finitudine. Fare i conti con la propria finitudine – ricorda l’autrice nel suo contributo “Mortali eppure empatici” – è un percorso complesso e traumatico, che ha, però, risvolti spirituali ed etici di grande profondità. Chi è consapevole dà valore a ogni gesto, riconosce il senso di ogni storia umana.

Infine, da segnalare tra i contributi mensili, quello di padre Bernardo Cervellera che nella sua rubrica Chiesa in Asia ci parla di santa Teresa del Bambin Gesù (“Teresa di Lisieux, santa del quotidiano”).

         Il sommario del mese in allegato e sul sito del «Messaggero di sant’Antonio» dal 1° novembre.

Nessun Commento

Sia i commenti che i trackback sono disabilitati.


Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..

Spiacente, i commenti sono chiusi.