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Antonello Vannucci al teatro Bravò nella notte solidale del Movimento forense

Mercoledì 13 dicembre al teatro Bravò, diretto da Angelika Gregucci, il Movimento forense Bari, in occasione della festa associativa per il Natale, proporrà una serata di beneficenza con lo spettacolo del musicomico Antonello Vannucci dal titolo “Past the Saint past the party”.

Nato e residente nel capoluogo pugliese, bancario nella quotidianità, Antonello Vannucci accompagnato dalla sua chitarra, rivisita in barese le hit musicali, in particolare le più famose canzoni straniere, riducendole a vere e proprie bombe comiche fino a ottenere un risultato totalmente inatteso. Sul finire degli anni ’70 insieme a Ottavio Fabris e Ugo Liberatore ha fondato il gruppo OttAntUgo, formazione che ancora oggi è in attività. Con questo progetto ha avviato l’esperienza di comicità musicale, esibendosi nella Parrocchia del Santissimo Redentore di Bari. Nel suo percorso artistico ha collaborato con il celebre duo Toti e Tata e con il loro autore Gennaro Nunziante. Con quest’ultimo ha scritto il brano “Sambaulo – la samba del Cep”. Ha iniziato a esibirsi come “musicomico” grazie al presentatore Mauro Pulpito e all’attore, autore e regista Fabiano Marti. In poco tempo è riuscito a solcare palcoscenici importanti della risata.

Proporrò una storia cantata – ha spiegato Vannucci – nella quale descriverò quello che accade nella mia città. È uno spettacolo che ha al centro Bari, vista e ‘tritata’ dal mio punto di vista. Mi è sempre piaciuto analizzare i comportamenti di tutti e vivendo da oltre cinquant’anni, in un quartiere quale il Libertà con varie tipologie di persone. Questa per me è stata un’esperienza fondamentale, perché ho imparato a rapportarmi con tutti e mi ha creato un certo bagaglio dal quale ho attinto e attingo ancora oggi, per creare i testi delle mie canzoni.

Lo spettacolo che prende il nome dal detto popolare “Passato il Santo passata la festa” propone rocamboleschi personaggi e la vita vissuta, quella di ogni giorno, di una città che ama trasformare qualunque termine a modo proprio, anche quelli del linguaggio bancario.

Durante questo spettacolo parlerò anche del mio lavoro in banca. Non sono filosofo di niente, scrivo e canto canzoni per divertirmi. Cerco di cogliere il lato comico delle situazioni e a dettarlo è proprio il brano originale, cioè trovo l’assonanza e poi ci creo intorno una storia. In questo sono molto aiutato dalla lingua barese che ben si accosta a quella inglese, poichè sono entrambe tronche”.

Il ricavato della serata sarà devoluto alla cooperativa sociale “Il Sogno di Don Bosco” casa famiglia per minori o madri con minori di Conversano (Ba). Il Movimento forense Bari, nelle persone del presidente della sezione territoriale avv. Giuseppe Massari e dal tesoriere nazionale avv. Flavio Luigi Romito, raccoglierà buste alimentari e donerà buoni spesa.

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