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Vincenzo Gentile (AD Nova Yardinia Resort e membro del tavolo regionale sul turismo): «La crescita del turismo in provincia di Taranto dipenderà anche dall’apertura dei voli di linea sull’aeroporto di Grottaglie»

«Per spiccare davvero il salto in termini di flussi turistici la provincia di Taranto ha necessità di un proprio aeroporto per voli di linea civili. La sua mancanza penalizza non solo gli operatori turistici ma tutte le categorie imprenditoriali e commerciali del territorio».

È quanto dichiara Vincenzo Gentile, rappresentante degli operatori turistici della provincia di Taranto al tavolo del turismo promosso da Regione Puglia e Pugliapromozione e amministratore delegato del Nova Yardina Resort di Castellaneta Marina.

« Anche nella stagione estiva appena conclusa – specifica Gentile – la provincia di Taranto ha accolto centinaia di migliaia di turisti italiani e stranieri contribuendo a fare emergere la nostra regione  tra le destinazioni predilette per chi sceglie l’Italia come meta delle vacanze. Dobbiamo assolutamente agganciare questo trend che potrebbe portare ulteriore sviluppo economico, sociale e occupazionale a un territorio che deve valorizzare percorsi di crescita alternativa a quelli meramente industriali».

«Per questo auspichiamo che la Regione Puglia, in deroga al Piano dei Trasporti, si impegni a valorizzare l’Aeroporto ‘Marcello Arlotta’ di Grottaglie attualmente utilizzato solo come aeroporto cargo e charter, autorizzandolo anche per i voli di linea civili. L’infrastruttura aeroportuale di Grottaglie, insieme a quella di Bari e Brindisi, garantirebbe così una più efficiente mobilità da e per la nostra regione, diventando scalo primario per tutte le località distribuite lungo la dorsale jonico-calabro-lucana. In particolare penso alle opportunità derivanti da flussi provenienti da Paesi, come quelli britannici, poco collegati con gli aeroporti pugliesi da compagnie low cost».

Secondo il manager turistico, che quest’estate ha visto affluire nelle strutture di Nova Yardinia oltre 10.000 turisti stranieri con un incremento del 45% rispetto al 2012, «la presenza di un dinamico scalo aeroportuale è un elemento strategico fondamentale per il consolidamento e lo sviluppo nel medio e lungo periodo del turismo in terra jonica».

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