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Verona: controlli fiscali

E’ il risultato della costante collaborazione tra la Guardia di Finanza e la Polizia Municipale di Verona.

E’ stato così possibile colpire anche sotto il profilo fiscale una serie di persone dedite anche sistematicamente all’attività di meretricio che erano state identificate nel corso di diverse operazioni di polizia condotte nel tempo.

La Polizia Locale ha infatti comunicato le proprie risultanze alla Guardia di Finanza di Verona che ha provveduto a verificare la posizione nei confronti del Fisco di 37 persone.

I finanzieri hanno così potuto riscontrare che la maggior parte di queste non aveva mai dichiarato alcunchè al Fisco e solo in due casi il modello di dichiarazione fiscale (il cosiddetto “730”) era stato presentato con redditi assai contenuti – dell’ordine rispettivamente di poco più di 11.000 e di 4.200 euro all’anno.

Tuttavia è risultato che le stesse persone:

  • erano riuscite ad acquistare immobili;
  • possedevano autovetture di grossa cilindrata;
  • e avevano preso in locazione appartamenti anche nel pieno centro di Verona.

Il tutto accompagnato da un più che dignitoso tenore di vita che, indubbiamente, non appariva ragionevole se si fosse tenuto conto delle loro inesistenti dichiarazioni fiscali

Capitava, per esempio, che una signora ufficialmente priva di occupazione riuscisse tra l’altro a:

  • pagare un mutuo per l’acquisto di un appartamento;
  • pagare i canoni di locazione di un secondo appartamento;
  • pagare le spese per un auto di grossa cilindrata di proprietà.

Ma, come riscontrato, non era mai stata presentata alcuna dichiarazione fiscale, ufficialmente non esisteva alcun reddito e tanto meno era mai stata versata alcuna imposta all’Erario.

Nella rete della Guardia di Finanza è finita anche una persona che, non contenta di quanto guadagnava con l’attività di meretricio, faceva un “secondo lavoro”: lo spaccio di stupefacenti, che gli aveva fruttato circa 60.000 euro.

La Guardia di Finanza ha pertanto ricostruito tutta una serie di elementi indicativi di redditività nei confronti di 26 persone per oltre 500.000 euro; il tutto per consentire anche a loro di versare quelle tasse fino ad oggi scordate.

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