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Venezia: Sequestrati circa 130 kg di hashish

Sono questi i risultati del blitz condotto nei giorni scorsi dai finanzieri del GICO di Venezia, a culmine delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Padova.

Un’operazione che con l’arresto dei due marocchini, rispettivamente il “responsabile della clientela”, che teneva i contatti con i consumatori ed il “fattorino” che su specifiche indicazioni del primo effettuava le consegne, ha permesso di decapitare un’organizzazione responsabile dell’introduzione e della distribuzione di ingenti quantitativi di droga capaci di saturare il mercato bergamasco.

Le indagini condotte con le più avanzate tecnologie, anche di localizzazione satellitare, hanno permesso di conoscere dall’interno la piazza di spaccio dell’hinterland orobico giungendo ad individuare a Bonate Sotto (BG) un garage utilizzato come locale di stoccaggio e deposito dello stupefacente e a bloccare l’imminente cessione di una partita di hashish….ed è così che proprio mentre il “fattorino”, ricevuta la telefonata del “responsabile della clientela”, stava partendo dal garage con la sua auto per effettuare una consegna, le Fiamme Gialle sono intervenute per bloccarlo.

Al momento del fermo il corriere ha dapprima rallentato, dando l’impressione di volersi fermare, per poi accelerare forzando il posto di controllo e speronando le autovetture dei finanzieri.

Immediato è scattato l’inseguimento che, grazie anche all’intervento di un elicottero del Corpo della Sezione Aerea di Varese, si è concluso dopo pochi chilometri presso un appartamento di Osio Sotto (BG).

L’uomo, sceso dall’auto, aveva cercato di nascondersi in un appartamento di connazionali dove l’aspettava anche il suo sodale: una mossa sbagliata, visto che si è messo in trappola da solo concludendo la fuga con il più ovvio degli esiti, il suo arresto e quello del suo “collega”.

Nell’auto quasi 5 kg. di stupefacente che sommati agli altri 125 kg. rinvenuti dai finanzieri nel garage/deposito, hanno portato al sequestro di circa 130 kg. di hashish.

I due sono stati associati alla casa circondariale di Bergamo a disposizione dell’A.G. che ha coordinato le operazioni, convalidando il fermo eseguito nei confronti dei due responsabili.

L’intero carico sequestrato avrebbe fruttato sul mercato dei consumatori oltre 1,5 milioni di euro.

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