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Presentazione della raccolta di poesie “Le identità Involontarie”

Veronica Costanza Ward alla Feltrinelli Point di Lecce

Presentazione della raccolta di poesie “Le identità Involontarie” alle 18.00 di sabato 29 settembre

Continuano gli appuntamenti con il ciclo di presentazioni estive de La Feltrinelli Point Lecce.

Sabato 29 settembre, alle ore 18.00, negli spazi della Feltrinelli Point, a Lecce, la poetessa reggiana Veronica Costanza Ward presenterà la sua raccolta “Le identità Involontarie” edita da LietoColle.

Questo poemetto, nel mondo in cui quasi tutti scrivono poesia, si dimostra come una forma a contrario: è la poesia del mondo, cioè, a invadere il corpo, l’identità, l’essere femmina, e non il contrario.

L’originalità di questa raccolta sta proprio nel talento profuso là dove l’impasse retorico è scioccato dall’evidenza. Una raccolta di corpo e ironia, di poesia tornata alla sua necessità originaria e archetipica.

La poesia della Ward è una bilancia linguistica tra l’affermazione ironica/sensuale e la negazione e possiede la grazia di un minimalismo massimalista, se per minimalismo intendiamo lo stato di percezione e l’azione espressiva sui massimi sistemi. La fragilità psicoemotiva che si fa strada tra le sue righe è il frutto di un sentire profondamente il mondo, è il corpo, è avere e sentire il corpo, è uno stato dell’essere ridotti a se stessi, una forma dell’emittenza minimale del mondo, ciò che alla fine ci resta. Tutto questo apre il cerchio de “Le identità Involontarie”.
L’azione letteraria di domani sarà curata da Michelangelo Zizzi ed Eliana Forcignanò.

Chi è l’autrice

Veronica Costanza nasce nel 1974. Padre afroamericano e madre emiliana, ha compiuto studi classici per poi laurearsi in Economia all’Università Bocconi di Milano.

Dopo un periodo a Chicago ha iniziato la sua collaborazione con Beppe Severgnini e la sua rubrica Italians, in particolare, ha curato il Concorso letterario del Corriere della Sera “20022002, un giorno palindromo”, con l’Economist, per approdare alla TV del Sole 24 ore e poi al Il Foglio quotidiano, alla redazione esteri.

Dopo la nascita della figlia è tornata nella città materna, Reggio Emilia, dove ha lavorato per sette anni come Investor Relator per il Credito Emiliano fino al 2011.

Scrive, e ama, poesia, dall’età di diciassette anni ma ha sempre tenuto i suoi versi nel cassetto.
Maurizio Cucchi scopre i suoi versi durante un laboratorio di poesia durante il Festival della Poesia Europea, nel 2011. La consiglia, la incoraggia a lavorarci su.

Prima la sua poesia è diventata installazione e mostra.

Ora il suo primo libro.

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