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Pistoia – Duro colpo al traffico locale di stupefacenti: 23 arresti e 48 denunce

Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Pistoia, nell’ambito di una indagine svolta dal Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno eseguito l’operazione anti-droga denominata “Ultima”. L’attività ha interessato il territorio dei Comandi Provinciali di Pistoia, Prato, Firenze, Siena e Lucca ed ha portato all’esecuzione di 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere (10 cittadini albanesi e 3 italiani), 8 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari (4 albanesi e 4 italiani) e di ulteriori 23 perquisizioni domiciliari e personali delegate dell’A.G., nel corso delle quali, stamani, sono stati arrestati altre due indagati: un italiano per il possesso di gr. 60 di hashish ed un albanese poiché trovato con 180 gr. di cocaina ed una pistola marca Tokarev, calibro 7,62, in dotazione alla Polizia albanese, completa di serbatoio e 26 cartucce, ovviamente illecitamente detenuta.
Alla maggior parte dei soggetti interessati è stato contestato il concorso nel reato di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti previsti dall’articolo 110 C.P. e 73 del D.P.R. 309/90 e accertati nelle province di Pistoia e Prato.
L’attività investigativa ha avuto origine da notizie acquisite nel luglio del 2011, subito corroborate da positivi accertamenti documentali che portavano nel luglio scorso, all’arresto di un uomo, trovato in possesso di oltre 60 grammi di cocaina e 5 grammi di eroina, oltre a materiali atti al confezionamento dello stupefacente per la vendita al dettaglio. L’analisi dei contatti tenuti dall’arrestato, permettevano di identificare i suoi principali fornitori di stupefacente in due albanesi. L’espansione dell’attività permetteva così di acquisire ulteriori elementi probatori,  nel tentativo di delineare un quadro completo dell’attività delinquenziale che si andava tracciando, in modo da individuare collegamenti, ruoli e nuovi personaggi che, allo stato, erano sconosciuti. Così, oltre a chiarire il ruolo rivestito da un albanese  nella conduzione dell’attività di spaccio nel  pistoiese, emergevano pregiudicati italiani e soprattutto albanesi ritenuti il “livello superiore” del traffico di sostanze stupefacenti. Questi, difatti, si sono rivelati il vertice di un’intensa attività illecita che alimentava tre distinte ramificazioni:- i cittadini nordafricani operanti a Prato;
– gli italiani, principalmente attivi nella provincia di Pistoia o di personaggi di medio livello, spesso molto giovani, alcuni dei quali con precedenti specifici;
– connazionali albanesi ai quali vengono ceduti quantitativi più o meno consistenti poi destinati  alla conseguente cessione ad altri soggetti.
L’entità degli interessi in ballo nella gestione di un’attività di questo livello ha portato alcuni dei soggetti a manifestare la necessità di rifornirsi di armi da fuoco. Il 30 agosto 2011, infatti, il Nucleo Operativo e Radiomobile arrestava un albanese prima che consegnasse, una pistola calibro 45 con relative munizioni ad un altro concittadino.  La disponibilità di armi da parte degli albanesi è sembrata riconducibile alla necessità di controllare il mercato ed i soggetti in qualsiasi modo coinvolti che, spesso in situazione debitorie, hanno incontrato difficoltà a rientrare nei confronti dei loro fornitori, che non hanno tardato a minacciarli.
Numerosi sono stati gli interventi a riscontro dell’attività di indagine, come gli arresti di un uomo a Montale trovato in possesso di più di 200 grammi di cocaina, di un altro  a Montecatini Terme, trovato in possesso anche lui di 200 grammi di cocaina e l’arresto di una coppia  immediatamente dopo aver acquistato oltre 1 kg di sostanza stupefacente tipo cocaina.
Dopo l’arresto di un  grosso esponente del sodalizio, l’attività si spostava su Montemurlo (PO) dove i soggetti coinvolti prendevano le redini della conduzione dell’attività di spaccio, coinvolgendo numerosi soggetti, italiani, albanesi e nordafricani, le quali attività delittuose venivano cristallizzate e definite, addivenendo all’identificazione di tutti i soggetti coinvolti e all’arresto di alcuni di loro.
Nel complesso, l’indagine  ha permesso, oltre all’identificazione di tutti i soggetti coinvolti, di ricostruire il quadro delle relazioni tra gli stessi, con l’individuazione di singole e particolari condotte di detenzione dello stupefacente ai fini della cessione. Nel corso dell’attività si è proceduto all’esecuzione di 8 arresti in flagranza di reato, 48 denunce in stato di libertà, al sequestro di una pistola e circa 2 kg di sostanza stupefacente del tipo cocaina, nonché bilancini elettronici di precisione e tutto il materiale utile per il confezionamento e la vendita dello stupefacente.

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