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OFFF – Otranto Film Fund Festival

Domenica 8 settembre si chiude la quinta edizione di OFFF – Otranto Film Fund Festival, rassegna dedicata alla settima arte,  organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Fondazione Apulia Film Commission, con il sostegno della Regione Puglia e la direzione artistica e organizzativa di Chiara Eleonora Coppola.

La serata si apre alle ore 18.00 presso il Castello Aragonese, con  l’Omaggio della Città di Otranto al regista Giovanni Veronesi che dialogherà con Giovanni Albanese (regista e artista) e la giornalista Gloria Indennitate sull’evoluzione della commedia italiana.

Si proseguirà in serata a Porta Alfonsina; alle ore 20.00 la proiezione del film La grande bellezza (2013) di Paolo Sorrentino realizzato, tra gli altri, con il sostegno della Roma Lazio Film Commission.

La grande bellezza, interpretato da Toni Servillo, Carlo Verdone e Sabrina Ferilli, ha portato, per la quinta volta, Paolo Sorrentino in Concorso al Festival di Cannes 2013 con una nomination per l’assegnazione della Palma d’oro per la regia a Paolo Sorrentino.

Nel film dame dell’alta società, parvenu, politici, criminali d’alto bordo, giornalisti, attori, nobili decaduti, alti prelati, artisti e intellettuali veri o presunti tessono trame di rapporti inconsistenti, fagocitati in una babilonia disperata che si agita nei palazzi antichi, le ville sterminate, le terrazze più belle della città. Ci sono dentro tutti. E non ci fanno una bella figura. Jep Gambardella, 65 anni, scrittore e giornalista, dolente e disincantato, gli occhi perennemente annacquati di gin tonic, assiste a questa sfilata di un’umanità vacua e disfatta, potente e deprimente. Tutta la fatica della vita, travestita da capzioso, distratto divertimento. Un’atonia morale da far venire le vertigini. E lì dietro, Roma, in estate. Bellissima e indifferente. Come una diva morta.

Paolo Sorrentino, regista e sceneggiatore, è nato a Napoli nel 1970. Nel 2001 realizza il suo primo lungometraggio, L’uomo in più, con Toni Servillo e Andrea Renzi. Il film, selezionato alla Mostra del Cinema di Venezia, viene candidato a tre David di Donatello, vince un Nastro d’Argento come miglior regista esordiente e due Grolle d’Oro. Nel 2004 porta a termine il suo secondo film Le conseguenze dell’amore. Unico italiano in concorso al Festival di Cannes, il film ottiene numerosi riconoscimenti tra cui cinque David di Donatello, quattro Nastri d’Argento e cinque Ciak d’Oro. Nel 2006 realizza il suo terzo film L’amico di famiglia, presentato in concorso al Festival di Cannes, partecipa a numerosi festival internazionali.

Nel 2008 con Il divo, interpretato da Toni Servillo, Paolo Sorrentino torna in concorso per la terza volta al Festival di Cannes e ottiene il Prix du Jury. Il film si aggiudica poi sette David di Donatello, cinque Ciak d’Oro, cinque Nastri d’Argento ed una candidatura all’Oscar per il Make Up.

Nel 2011 This must be the place, segna l’esordio in lingua inglese di Sorrentino. Interpretato da Sean Penn e Frances McDormand il film viene presentato in Concorso al 64. Festival di Cannes. Ottiene numerosi riconoscimenti tra cui sei David di Donatello, tre Nastri d’Argento e quattro Ciak d’Oro.

Alle ore 22.00, per la sezione short films & documentaries, ci sarà  la proiezione del documentario Slow Food Story (2013) di Stefano Sardo, realizzato con il sostegno di Piemonte Doc Film Fund – Fondo Regionale per il documentario. Introdurrà il cortometraggio Carlo Borgliotti, consigliere di Slow Food Italy e Slow Food International, direttore della testata ‘Slow, la rivista di Slow Food’.

Il documentario è la storia di una rivoluzione lenta, Slow. Come una lumaca. Una rivoluzione che va avanti da 25 anni e ancora non dà cenno di volersi fermare e che ha un suo lìder maximo, che si chiama Carlo Petrini, detto Carlìn, inventore di Slow Food e di Terra Madre. Nell’1986 in Italia, Carlìn fonda l’associazione gastronomica ArciGola e tre anni dopo lancia a Parigi lo Slow Food, un movimento internazionale che nasce come Resistenza al fast food.

Senza mai lasciare Bra, la sua cittadina di 27mila abitanti, Petrini crea un movimento che oggi esiste in 150 paesi, e che trasforma per sempre la gastronomia.

Slow Food Story è la storia di un gruppo di amici di provincia: una storia di bischerate, di passioni politiche, di ristoranti, di riti contadini riesumati, di vino e di viaggi, di scommesse vinte o perse ma vissute sempre con la stessa inaffondabile, burbera, ironia. Una storia che ci dimostra come anche le più importanti avventure culturali possono nascere da un approccio divertito alla vita.

La rassegna si concluderà alle ore 23.00 con il concerto del gruppo Almoiraima, ensemble salentino di flamenco arabo che presenterà il nuovo album, Banjara (AnimaMundi edizioni) con la proiezione, alla presenza degli autori, del video clip Tangos de Pepico regia Meditfilm. Con un’accentuata propensione a mescolare più culture Banjara si muove tra flamenco, musica araba e inflessioni sonore medio orientali grazie ad arrangiamenti equilibrati, in cui la sezione ritmica coesa di percussioni, chitarra e contrabbasso costruisce groove corposi sui quali le voci, la viola fascinosa ed espressiva e la stessa chitarra disegnano lirismi preziosi. La virilità di brani flamenco come “Tangos de Pepico”, “Jaleos”, e “Rumba catalana” incrocia così un’espressività intrisa di afflato arabeggiante in “Banjara”, “Bolero di Titì”, “La pastora”, “Rumba pà”.

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