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LO IOR PUBBLICA PER LA PRIMA VOLTA IL SUO RAPPORTO ANNUALE

(VIS). L’Istituto per le Opere di Religione (IOR) pubblica oggi, per la prima volta, nel sito web www.ior.va, il suo rapporto annuale relativo al 2012. Si tratta del primo rapporto ad essere divulgato al pubblico. Dal documento – di un centinaio di pagine – emerge che, nel 2012, lo IOR ha registrato un utile netto di 86,6 milioni di euro. Ciò ha consentito allo IOR di apportare un contributo di 54,7 milioni di euro al budget della Santa Sede. Il rapporto in sé non è dunque una novità, lo è invece la sua pubblicazione che risponde all’impegno di trasparenza delle attività dell’Istituto, come ha sottolineato il Presidente dello IOR, Ernst von Freyberg.

Il Presidente von Freyberg spiega che è il primo Rapporto annuale in 125 anni di storia dello IOR. Contiene una descrizione del lavoro di questa istituzione, un riassunto del 2012 e dei primi otto mesi del 2013, dichiarazioni dei Sovrintendenti di sorveglianza, della Commissione dei Cardinale e del Prelato dello IOR. Inoltre contiene più di 60 pagine di dichiarazioni finanziarie dettagliate con una verifica completa della Società di certificazione internazionale KPMG. “Non bisogna essere un ragioniere” per capire queste pagine, afferma il Presidente von Freyberg; se si legge la lettera introduttiva e la descrizione del lavoro del 2012 e del 2013, si comprende bene cosa rappresenta l’Istituto per le Opere di Religione.

Relativamente alle questioni delle revisioni esterne, comprese anche nel processo di preparazione del documenti, il Presidente von Freyberg ribadisce che i conti dello IOR sono stati controllati a lungo, sempre da rispettabili società di revisione internazionali. Nel 2013 sono stati controllati dalla KPMG e la cosa in sé – precisa – non è inusuale per l’Istituto, è inusuale invece che si sia pronti a pubblicare il tutto. “Non ci sono fatti nuovi riguardo all’attività dello IOR, riguardo a chi sono i nostri clienti e quale sia la nostra missione. Ciò che è nuovo sono i dettagli. La cosa più sorprendente sarà il fatto di quanto non sia sorprendente”. Si tratta di un’istituzione finanziaria gestita in maniera piuttosto conservatrice che protegge le azioni, investe in un ambito molto conservatore come le obbligazioni statali e i depositi bancari. È un’istituzione altamente capitalizzata. Alla fine dello scorso anno il patrimonio netto era del 15%, molto al di sopra di quello di istituzioni finanziarie paragonabili.

La pubblicazione del rapporto è “un elemento chiave” della politica di trasparenza dello IOR, spiega il Presidente von Freyberg. “Dal marzo scorso abbiamo avviato una strategia basata su tre pilastri. Uno è quello di aprire e impegnarsi in un dialogo con i media, dicendo come stanno i fatti in maniera sistematica. E questo fa sì che ora noi abbiamo un ufficio stampa per lo IOR. Il secondo elemento è quello di creare un sito web che possa servire come fonte accreditata sui fatti dell’Istituto. Il terzo elemento è quello di pubblicare il rapporto annuale”.

Per il Presidente von Freyberg i primi destinatari del rapporto sono il miliardo di cattolici nel mondo che hanno diritto di sapere cosa fa questa parte della Santa Sede. “Hanno anche diritto di capire come contribuiamo al benessere della Chiesa nel mondo. Il secondo gruppo sono i nostri partner, cioè le nostre banche corrispondenti, che contano sul fatto che noi siamo un ‘business-partner’ solido e ben gestito. Il terzo gruppo è quello dei media, degli analisti finanziari che possono avere un interesse, e il pubblico in generale”.

Relativamente al controllo dei conti e del lavoro in generale dello IOR, il giudizio è positivo. “Da maggio abbiamo impiegato il Promontory-Group statunitense. Loro stanno revisionando ogni singolo conto e stanno anche facendo indagini speciali per noi. In aggiunta, e insieme a loro, abbiamo esaminato le nostre procedure nel prendere clienti e nel trattare con loro per assicurarci che non si verifichi nessuna azione di riciclaggio nell’Istituto. I tre progetti stanno procedendo secondo i piani, abbiamo un nuovo manuale, abbiamo nuove procedure e siamo anche pronti per un’ispezione da parti terze”.

Il Presidente von Freyberg afferma che l’aiuto esterno, in questo caso la compagnia Promontory Group, è necessario per due ragioni. “La prima è che c’è bisogno di qualcuno con una conoscenza all’avanguardia, che si occupi di questi processi più volte per diverse istituzioni nel mondo. La seconda è ugualmente importante: è una gran mole di lavoro. Ci sono 20, 25 persone del Promontory Group ogni giorno fanno questo lavoro. E noi in Sede non avremmo queste risorse”.

La pubblicazione del rapporto, conclude il Presidente dello IOR “è un altro passo verso la creazione di un Istituto conforme e trasparente per cui il Santo Padre deciderà più tardi quest’anno o il prossimo anno in quale direzione voglia mandarci. Abbiamo fatto una lunga strada sulla trasparenza e la conformità. Il prossimo passo importante sarà quello di guardare il nostro servizio al cliente e vedere come possano migliorare i prodotti come i servizi che offriamo loro”.

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