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LI CAUSI. GLI ULTIMI BOTTAI DI SICILIA. Di Andrea Zanfi. PRIMO VOLUME DELLA NUOVA COLLANA EDITORIALE: PROTAGONISTI IN CANTINA

Andrea Zanfi vola a Marsala per presentare il suo ultimo libro: Li Causi. Gli ultimi bottai di Sicilia. Il primo volume della nuova collana editoriale “Protagonisti in Cantina”, edita dalla casa editrice Salvietti&Barabuffi e curata dall’autore.

La collana, pensata per raccontare e svelare le tante ricchezze della nostra migliore tradizione vitivinicola, non poteva non prendere avvio con la storia della famiglia Li Causi. Un racconto capace di trasmettere i suoni armonici, gli odori, la passione che ancora oggi si respirano nell’azienda Li Causi. Capostipite della famiglia è Giuseppe, detto anche Pino il Capitano, bottaio siciliano da più di sessant’anni, custode, detentore e attore di un sapere che si trasmette di generazione in generazione.

La narrazione affonda le proprie radici nella Marsala degli anni cinquanta, un viaggio nel tempo che riporta a un giorno di quasi sessant’anni fa, un pomeriggio di febbraio, Mastro Pino ricorda: “pur essendo passati tanti anni quel freddo lo sento ancora addosso e il ricordo vive ancora nella memoria[…]immagini nitide quelle che si susseguono quando […]accompagnai mio padre nell’ultimo suo viaggio.”

Poi il matrimonio, il 23 aprile, all’età di 23 anni e i due figli: “[…]li ho fatti studiare, lasciando che decidessero liberamente cosa avrebbero voluto fare delle loro vite[… ]uno di loro, Girolamo, decise di definire accanto a suo padre, il suo domani”, segno di un legame con un antico mestiere “[…] che porta ancora in alto la bandiera di quei maestri bottai di Marsala che continueranno ad avere una storia e a fare botti.”

Il libro è custode di un sapere tradizionale, che rischia l’estinzione.  Il legno è l’elemento cardine da cui partire, pensato come elemento e non come oggetto, è sostanza da plasmare. È un anima che si cristallizza al suo interno, racchiudendo le conoscenze dell’universo culturale in cui è stato lavorato, l’espressione tangibile di un linguaggio fortemente simbolico, connotato dalla ciclicità e dalla ritualità dei gesti trasmessi da una generazione all’altra di uomini che sono tutt’uno con esso.

Alle pagine è affidato il compito di scovare e svelare la storia affascinante di un uomo e della sua nobile arte. Un’opera preziosa, che intreccia vicende personali e familiari, mani in pasta e racconti vivi. Ricordi e emozioni, corredati da un’estrema cura per i dettagli, in particolare per la veste grafica ed iconografica.

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