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Le cento candeline di nonna Aurelia al “Don Guanella” di Bari

Il gestore della casa di riposo: abbiamo assunto nove giovani donne a tempo indeterminato (+25%) per dare servizi di qualità ai nostri anziani

Da oggi sono due i centenari ospitati nel centro anziani “Don Guanella” di Bari, dopo che stamattina ha spento le candeline del secolo di vita anche la signora Aurelia Spadone, più giovane di due anni rispetto all’altra over-100 che vive nella casa di riposo.
Circondata da sei figli, dodici nipoti e sei pronipoti, la più piccola dei quali ha solo due mesi e tanta vita da vivere per eguagliare la bisnonna, la signora Aurelia ha ricordato commossa i momenti più toccanti di una lunga vita dedicata alla famiglia e arricchiata dalla passione per il cinema, il teatro e il calcio.
Il “Don Guanella”, che il prossimo anno taglia il nastro dei trent’anni di attività, ospita 96 anziani in casa di riposo o casa protetta, assistiti da 50 tra operatori, educatori, infermieri, fisioterapisti, cuochi e ausiliari: “Nell’ultimo anno – afferma il presidente della società che gestisce i servizi, Antonio Cantoro – abbiamo assunto nove persone, tutte giovani donne, con contratto a tempo indeterminato, in assoluta controtendenza con ciò che accade altrove”. “Accogliere un anziano significa dargli una nuova casa che sia accogliente anche per la famiglia che ce lo affida – prosegue – Significa accogliere la sua fragilità e quella della sua famiglia che non riesce più a dargli l’assistenza di cui ha bisogno: questo comporta per noi – conclude Cantoto – continui investimenti, anche sul fronte creativo, per poter realizzare attività sempre nuove di animazione e terapia occupazionale affinché sette giorni su sette, al mattino e al pomeriggio, l’anziano non sia mai solo”.

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