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Atletica: Abate 13″28 da record, Greco vola a 17.47

Emanuele Abate si è migliorato ancora, questa   volta ha fermato il cronometro sul 13″28, limando ulteriormente di 4 centesimi il suo record sui 110 ostacoli, facendo registrare la tredicesima   prestazione mondiale dell’anno.

L’ostacolista delle Fiamme oro ha stabilito il nuovo primato italiano l’8 giugno a Torino durante il meeting dedicato all’ex presidente del   Comitato olimpico internazionale (Cio), Primo Nebiolo.”Contento? Non proprio – ha affermato Emanuele al termine della gara   – Ho sbagliato praticamente tutto, la partenza e anche in mezzo, tra il quinto ed il sesto ostacolo ho avuto uno sbandamento. Poi, certo, ho   recuperato, ma questa è la mia caratteristica. Mi consolo dicendo che se con tutti questi errori e con l’umidità, riesco a correre in   13″28, vuol dire che valgo almeno 13″15. Si, è come se avessi preso le misure ai miei avversari, che agli europei saranno tutti   presenti; sono battibili, ma se tra tre settimane finisse così, non potrei che essere contento”.

Per la cronaca   Emanuele si è aggiudicato la medaglia di bronzo nella prestigiosa competizione internazionale, nella quale altri due portacolori del Gruppo   sportivo della Polizia di Stato hanno conquistato il terzo gradino del podio: Silvano Chesani, che nel salto in alto ha chiuso con un buon 2.15   metri, e Marco Vistalli che si è piazzato al terzo posto nei 400 metri.

Il 9 giugno è stata la volta di Daniele Greco che, già qualificato per Londra, ha dimostrato di essere sulla buona strada per   ottenere la forma migliore. Nel meeting di Potenza il giovane triplista delle Fiamme oro ha saltato 17.47 metri proprio all’ultima prova,   migliorandosi di ben 27 centimetri nei salti all’aperto, realizzando inoltre la seconda miglior prestazione italiana di sempre, nel 2012 la quinta   mondiale e seconda europea.”Ci sono riuscito malgrado una nottata in preda a febbre e raffreddore, ma   avevo troppa voglia di gareggiare. Peccato per i primi salti nulli perché erano molto lunghi, ma ho pizzicato la plastilina. Poi al quarto   ho preso fiducia con 17.25, ho passato il quinto e all’ultimo è venuta fuori la grande misura”.

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