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Sequestrati 76 chili di hashish al porto

Settantasei chili di hashish, presumibilmente destinati a invadere il mercato della Capitale, sono stati scoperti dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma all’interno di un autocarro sbarcato in Italia al porto di Civitavecchia.

Il risultato è il frutto dell’analisi degli elenchi dei passeggeri in arrivo in Italia e delle merci in transito presso lo scalo portuale, nonché della sinergica collaborazione con la Direzione Centrale dei Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno e la Polizia Autonoma Catalana “Mossos D’Esquadra”, che hanno permesso di  individuare alcuni mezzi pesanti, provenienti da Barcellona, apparsi anomali rispetto ai transiti consueti.

L’attenzione delle Fiamme Gialle della Compagnia di Civitavecchia si era concentrata su un mezzo in particolare, nella cui cabina di guida sono stati rinvenuti, accuratamente occultati, 76 chili di hashish di due qualità diverse. In alcuni panetti era impresso il logo “AP7”, mentre in altri un segno simile ad una  “svastica”, quasi a distinguere il produttore delle partite.

Gli investigatori stimano che il prezioso carico, una volta immesso sul mercato, avrebbe fruttato all’organizzazione criminale circa 400.000 euro.

La brillante operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia,  è terminata con l’arresto del responsabile, un cittadino spagnolo,  per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Al resoconto dell’odierno intervento operativo vanno ad aggiungersi i risultati conseguiti, dall’inizio dell’anno, dai finanzieri di Civitavecchia che, presso il locale Porto, hanno sequestrato circa un chilo e mezzo di sostanza stupefacente e, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane, quasi 300 chili di tabacchi lavorati esteri.

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