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Sequestrate due “case di appuntamento” a Ravenna e Alfonsine.

Conclusa nei giorni scorsi un’indagine della Polizia di Stato contro il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione gestita da alcuni cittadini cinesi in provincia di Ravenna.
Il bilancio dell’attività svolta dalla Squadra Mobile è corposo: due appartamenti sequestrati a Ravenna ed Alfonsine; tre cittadini cinesi denunciati per il favoreggiamento della prostituzione di donne cinesi, anche clandestine, e diverse prostitute clandestine proposte per l’espulsione.
I controlli e la denuncia alla Procura della Repubblica di Ravenna sono scattati al termine di ripetuti accertamenti ed appostamenti svolti dai poliziotti sotto le case di appuntamento, peraltro notate anche dai vicini che avevano visto un continuo andirivieni di cittadine straniere e potenziali clienti. Durante l’irruzione nei due appartamenti i poliziotti della Squadra Mobile hanno trovato le due clandestine che hanno subito dichiarato di essere a Ravenna e di prostituirsi in appartamento, rispondendo ai clienti che le contattavano telefonicamente attraverso gli annunci e le foto pubblicati su internet.

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