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Oggi presso la Fiera del Levante un convegno sul comparto olivicolo pugliese

Ingrosso: «Sono ancora molte le criticità. Necessario puntare su una programmazione che non si basi solo sulla produzione»

«È necessario puntare su innovazione, internazionalizzazione e aggregazione del sistema imprenditoriale nel settore agroalimentare, soprattutto per quel che riguarda il comparto olivicolo.  Purtroppo il consumatore ancora non conosce l’olio pugliese».

Sono queste le parole del V.  Presidente Vicario di Copagri Puglia, Fabio Ingrosso, a margine del convegno sull’olivicoltura svoltosi questa mattina presso la Fiera del Levante.

«La filiera olivicola pugliese – ha proseguito Ingrosso – soffre di numerose criticità produttive che vanno dalle polverizzazioni aziendali, ai vincoli produttivi (bassa produttività degli oliveti monumentali); dalla scarsa dotazione tecnologica dei frantoi alla ridotta concentrazione e organizzazione commerciale.

Queste problematiche ci inducono a intraprendere una serie di percorsi di sviluppo grazie all’ausilio di interventi organizzativi promozionali e all’utilizzo dei mezzi di comunicazione.

Negli ultimi anni il consumo di olio d’oliva si sta diffondendo anche in Paesi in cui questo prodotto non ha storicamente fatto parte della dieta alimentare locale e le molteplici ragioni di tale diffusione sono da individuarsi nello  sviluppo del benessere con la conseguente ricerca di prodotti a più alto valore aggiunto che fanno “status” come il made in Italy, ma anche nella necessità di basare il proprio regime alimentare su prodotti più salutari, in sostituzione di condimenti a base di grassi animali.

È necessaria, quindi, una programmazione – ha concluso il V. Presidente Vicario di Copagri Puglia – che oggi risente  di un calo delle vendite di olio confezionato, mentre, aumentano quelle dell’olio sfuso e della sansa, ma che tenga conto di obiettivi strategici legati ad innovazione, commercializzazione e sviluppo, capaci di far raggiungere al nostro comparto olivicolo il livello di eccellenza meritato».

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