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MESSA DI APERTURA DELLA XXVIII GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ

(VIS). Ieri sera, a Rio de Janeiro, oltre 500 mila giovani hanno partecipato alla Messa di apertura della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù celebrata dall’Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro, Monsignor Orani João Tempesta, O.Cist., alla spiaggia di Copacabana. Scesa la notte il gigantesco palco bianco sovrastato da una grande croce celeste si è illuminato con tutti i colori della bandiera brasiliana. Nel raccoglimento è stato accolto l’arrivo della Croce e dell’immagine della Vergine della GMG portate processionalmente dai giovani dei cinque continenti.

Prima della messa si è pregato per i giovani disoccupati, per le vittime dell’incendio in una discoteca brasiliana, per il massacro dei bambini di strada della Candelaria e per la giovane francese morta in un incidente in Guyana mentre si stava recando a Rio per la GMG.

Tradizionalmente, nella celebrazione della GMG, il Papa non è presente alla cerimonia di apertura della GMG ma – come informa il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., Papa Francesco ha seguito la cerimonia in televisione ed è rimasto impressionato dalla grande partecipazione dei giovani.

Nell’omelia l’Arcivescovo Tempesta, ha ripreso il tema della Giornata “Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli” (Mt 28, 19), invitando i giovani ad essere missionari. “Rio questa settimana – ha detto – diventa il centro della Chiesa, viva e giovane. Siete venuti da diverse parti del mondo per poter condividere insieme la fede e la gioia di essere discepoli e missionari in tutte le nazioni. Ovunque l’entusiasmo giovanile ci dimostra il volto giovane dei cristiani, che vuole unire la testimonianza di una vita autentica e cristiana alla dimensione sociale del Vangelo. Siamo chiamati ad essere protagonisti di un volto nuovo. Sono sicuro che farete ciò nelle vostre città e Paesi. Il mondo ha bisogno di giovani come voi”.

Riguardo al programma di Papa Francesco nei prossimi giorni, Padre Lombardi ha informato che a causa del maltempo, il Papa ha viaggiato in aereo e non in elicottero per recarsi al Santuario di Aparecida e giovedì incontrerà un gruppo di giovani argentini nella Cattedrale di Rio de Janeiro.

A causa del maltempo anche il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha dovuto rinunciare alla cerimonia di presentazione della medaglia commemorativa della GMG ai piedi della statua del Cristo Redentore sul Corcovado. La cerimonia si è svolta invece nella residenza arcivescovile di Sumaré. La medaglia coniata in metallo dalla Zecca del Brasile, presenta sul diritto l’immagine di Papa Francesco, “allegro e sorridente – ha detto il Cardinale Bertone – che mostra la sua vicinanza al popolo, e la semplicità dei suoi gesti che hanno conquistato il mondo intero”. Sul rovescio della medaglia sono le immagini della Cattedrale di São Sebastião do Rio de Janeiro e della Basilica di Nostra Signora Aparecida”.

Dal 24 al 26 luglio, 250 Vescovi, provenienti dai cinque continenti, terranno a Rio de Janeiro catechesi mattutine su tre temi: “Sete di speranza, sete di Dio” (mercoledì 24); “Siate discepoli di Cristo” (giovedì 25) e “Siate missionari e andate” (venerdì 26). Le catechesi si terranno in 300 luoghi diversi, da Copacabana, alle zone metropolitane, alle favelas, in chiese, palestre, campi sportivi e centri sociali. La maggior parte (133) sarà in portoghese, 50 catechesi in lingua spagnola, 25 in inglese, 15 in italiano e francese, 8 in tedesco e 5 in polacco. Complessivamente le catechesi saranno tenute in una ventina di lingue, tra cui arabo, croato, danese, slovacco, greco, ceco, russo.

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