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In Puglia nuova linfa per l’affido familiare

Oltre 2 milioni di euro per finanziare proposte progettuali degli Ambiti territoriali, integrative rispetto ai Piani sociali di zona, in partenariato con altri soggetti pubblici e privati.

Scadenza 8 novembre 2013

 

Prende il via in Puglia il Piano straordinario per l’affido. È stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 95 dell’11 luglio 2013 l’avviso pubblico che finanzia la realizzazione di progetti integrativi per la promozione e il potenziamento dei percorsi di affido familiare realizzati dagli ambiti territoriali, in partenariato con le reti locali di associazioni e soggetti del Terzo Settore con esperienza nell’area tematica dell’affido familiare e delle responsabilità familiari e minori. Le proposte progettuali devono integrare gli interventi e le risorse programmate nei Piani Sociali di zona a favore dell’affido familiare.

La rete dei soggetti aderenti al progetto, inoltre, può prevedere il coinvolgimento di altre istituzioni, quali ad esempio il Distretto Sociosanitario, il Centro Giustizia Minorile e/o il Tribunale per i Minorenni, al fine di sperimentare interventi rivolti a situazioni particolarmente difficili per le quali attivare supporti professionali qualificati e specifici.

Possono partecipare all’avviso – spiega l’Assessore regionale al Welfare Elena Gentilesolo quegli Ambiti territoriali in cui sia stata costituita formalmente e operi l’equipe integrata multidisciplinare per l’affidamento familiare, così come previsto dalla programmazione sociale regionale. Questo limite, se così possiamo chiamarlo, è motivato dalla volontà di orientare quegli ambiti territoriali ancora indietro a non sciupare questa opportunità e a dotarsi quanto prima di equipe realmente operative, che possano offrire un’opportunità in più ai bambini e alle bambine che faticano nel proprio ambiente familiare”.

Ogni ambito territoriale può presentare un solo progetto della durata minima di 12 mesi e massima di 18 mesi che potrà prevedere più azioni tra cui la promozione e sperimentazione di differenti modalità e tipologie di affido, azioni di sostegno e potenziamento con percorsi formativi per le famiglie affidatarie, la creazione dell’anagrafe di ambito delle famiglie affidatarie, la sperimentazione di buone prassi per il rientro del minore nella famiglia di appartenenza, la creazione e il potenziamento di “reti integrate” tra istituzioni, enti e servizi pubblici e privati. La dotazione complessiva è di oltre 2 milioni di euro.

La presentazione delle proposte progettuali deve avvenire entro venerdì 8 novembre. I progetti in busta chiusa vanno consegnati a mano all’Ufficio Protocollo del Servizio Politiche di Benessere Sociale e Pari Opportunità – Assessorato al Welfare Regione Puglia – Via Gentile, n.52 Bari. Per maggiori informazioni sul bando è possibile contattare il numero 080/5403450 o inviare una mail all’’indirizzo g.sannolla@regione.puglia.it.

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