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Gorizia: Operazione Coffee break – Sgominata organizzazione criminale

Arresti domiciliari per 8 imprenditori edili residenti nel Friuli Venezia Giulia e Veneto, e denunciate 124 persone – riconducibili, a vario titolo, a 105 imprese ed a dipendenti di Enti pubblici dello Stato – nell’ambito dell’operazione “Coffee Break” condotta dalla Guardia di Finanza di Gorizia.

L’ultimo atto dell’indagine, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Gorizia concernente la restrizione della libertà personale dei predetti impresari, ha permesso di disarticolare un’associazione per delinquere dedita, in particolare, al reato di turbata libertà degli incanti (353 C.P.).

La maxi inchiesta, avviata nel luglio 2010, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia, consentendo di individuare un sodalizio criminale operante in tutto il Triveneto, con ramificazioni anche in altre province del nord Italia.

Le condotte illecite accertate sono molteplici nel corso dell’attività svolta dalle Fiamme Gialle goriziane che hanno esaminato circa 180 gare d’appalto per opere pubbliche per un importo totale pari ad oltre 90 milioni di Euro, risultate manipolate dal sodalizio a partire dall’anno 2010, e ricostruito complessivamente nei dettagli 30 di esse per un importo totale pari ad oltre 16 milioni di Euro.

A conclusione della prima tranche di indagini nel dicembre 2012, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica del locale Tribunale complessivamente 132 soggetti – di cui 9 ai sensi dell’art. 416 C.p. “associazione per delinquere” in relazione agli artt. 353 C.P. “turbata libertà degli incanti”, 640 C.P. “truffa aggravata ai danni dello Stato” e i restanti 123 ai sensi dell’art. 353 C.P. “turbata libertà degli incanti” in concorso tra loro ex artt. 110 e 81 C.P. “reato continuato” – che, al fine di aggiudicarsi gare d’appalto pubbliche in varie parti del territorio nazionale, si accordavano fra di loro secondo un complesso e collaudato meccanismo, fatto anche di reciproci scambi di favori.

L’attività operativa, finalizzata alla tutela della libera concorrenza e della spesa pubblica nazionale, è stata supportata dai classici strumenti di polizia, coniugata con una minuziosa e laboriosa analisi delle informazioni presenti nella copiosa documentazione acquisita presso le stazioni appaltanti e nel corso delle perquisizioni disposte dall’A.G.

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