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CLERO DI ROMA: RISPONDERE ALLE SFIDE DERIVANTI DAI CAMBIAMENTI DELLA SOCIETÀ PER ANDARE INCONTRO A QUANTI SI SONO ALLONTANATI DALLA FEDE

(VIS). Questa mattina, dopo la Messa quotidiana a Santa Marta, il Santo Padre si è recato nella Basilica di San Giovanni in Laterano per l’incontro con il Clero di Roma.

Per prepararsi all’incontro e su richiesta del Papa, il Cardinale Vicario Agostino Vallini ha inviato ai sacerdoti della diocesi di Roma una riflessione scritta nel 2008 dall’allora Cardinale Bergoglio, per presentare l’identità presbiterale alla luce del Documento di Aparecida, scaturito dalla V Conferenza dell’episcopato latinoamericano.

La V Conferenza del Celam aveva preso atto dei cambiamenti della società e aveva proposto concrete linee guida per rispondervi “non come molteplici significati parziali che ognuno può trovare nelle azioni quotidiane, ma come significato che conferisce unità a tutto ciò che esiste”.

“La caratteristica del ‘cambiamento della società’ – scrive l’allora Arcivescovo di Buenos Aires – è che le cose non sono più al loro posto. Ciò che un tempo serviva a spiegare il mondo, i valori, il bene e il male, già sembra non funzionare più. Il modo di collocarci nella storia è cambiato. Ciò che era inimmaginabile, è accaduto. Sarà lo stesso nel futuro in rapporto a ciò che viviamo oggi. Ciò che ci sembra normale nella famiglia, nella Chiesa, nella società e nel mondo, ci pare immutabile. Non si può dunque vivere nell’illusione che niente cambi e che basti aspettare che alcune cose ritornino ad essere come prima”.

Nel documento l’Arcivescovo Bergoglio presenta la missione come una risposta alle sfide derivanti da tali cambiamenti ed invita i parroci ad essere “ardenti missionari che vivono la costante aspirazione ad andare incontro a quanti si sono allontanati dalla fede e a non accontentarsi della semplice amministrazione della parrocchia”. Ciò comporta “una trasformazione dell’azione pastorale che si verifica soltanto con una trasformazione interiore dei pastori e degli altri membri della comunità. Per convertirci in una Chiesa piena di slancio e di zelo evangelizzatore, dobbiamo essere tutti nuovi missionari e discepoli fedeli”.

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