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Autori paganichesi, ieri e oggi: Nicola Enrico Biordi e Goffredo Palmerini

Il 21 giugno alle ore 18, nel Centro Civico di Paganica, un incontro a più voci

Venerdì 21 giugno, alle ore 18, a Paganica (L’Aquila) presso il Centro Civico ex Scuderia del Palazzo Ducale, si terrà un incontro per parlare di due Autori paganichesi: Nicola Enrico Biordi e Goffredo Palmerini. Ne converseranno due giornalisti e scrittori di razza, Dante Capaldi e Mario Narducci, mentre l’attore e scrittore Franco Narducci presterà la sua voce nella lettura di liriche del poeta Nicola Enrico Biordi e di qualche brano tratto dall’ultimo libro di Goffredo PalmeriniGrand Tour a volo d’Aquila”, One Group Edizioni. Lo stesso Palmerini sarà presente e coordinerà l’incontro.

Davvero meritoria questa iniziativa letteraria e culturale per ricordare il poeta Nicola Enrico Biordi (Paganica, 26 novembre 1909 – L’Aquila, 18 luglio 1975). Membro di una famiglia che aveva grande confidenza con la scrittura – dal padre Luigi Biordi, stimato ingegnere ma anche collaboratore di vari giornali, al fratello Raffaello Biordi, penna raffinata di prestigiose testate nazionali, scrittore e critico letterario – Nicola Enrico Biordi è stato uomo dal multiforme ingegno, che ha spaziato dalla poesia, alla musica, al giornalismo. Per la carta stampata, infatti, è stato un autore prolifico, scrivendo per quotidiani e periodici italiani, quali “il Messaggero”, “il Tempo”, “La via migliore”, “Le Vie d’Italia”, “il Tricolore”, “il Popolo d’Italia”, “L’Italia liberale”, “Il Giornale d’Italia”, “Amicizia”, e giornali italiani all’estero come “L’Italia di S. Francisco” e “Il Progresso”.

Feconda la sua opera nel campo della Poesia, in lingua e dialetto, che lo portò a pubblicare sei corposi volumi di liriche, con significativi riscontri dalla critica – importanti i riconoscimenti e premi alla sua produzione letteraria – e con notevole apprezzamento dei lettori. Tra il 1959 e il 1972, infatti, egli diede alle stampe sei ponderosi volumi di poesia in lingua e in vernacolo: “Foglie al vento” del 1959, “Scintille” del 1960, “Medicina umoristica in versi” del 1963, “Tra sintimentu, scherzu e ffantasia” del 1967, “Quando Esculapio sorride” del 1970, “L’Aquila scrive, parla e rrie ccuscì…” del 1972. Nel 1940 sposò Iside Palmerii, un’insegnante che per molti anni operò nella Scuola Elementare “Francesco Rossi” di Paganica, formando intere generazioni di ragazzi che ancor oggi ne portano un vivo ricordo.

L’incontro sarà anche occasione per una breve presentazione del volume “Grand Tour a volo d’Aquila” di Goffredo Palmerini, con un’incursione nei racconti di viaggio alla scoperta del Belpaese – Capitanata e Gargano, Basilicata e Matera, Calabria jonica, Garda bresciano, Salento leccese, Trieste e Gorizia, Piemonte occitano, e reportage di missioni all’estero (New York e il Columbus day, Washington, Mons e Marcinelle) – molto presenti in quest’ultima produzione dell’autore paganichese, giornalista assai impegnato anche su numerose testate in lingua italiana all’estero.

Goffredo Palmerini scrive infatti su giornali e riviste in Italia e sulla stampa italiana all’estero. E’ infatti in redazione presso molti giornali e agenzie in Italia e, come collaboratore e corrispondente, su diverse testate all’estero: America Oggi (Usa),La Gazzetta(Brasile),i-Italy(Usa),La Voce(Canada),La Voce d’Italia(Venezuela),Mare nostrum(Spagna),L’altra Italia(Svizzera),La Voce alternativa(Gran Bretagna). Collabora,inoltre, con le Agenzie internazionali AiseInformComUnica. Ha pubblicato i volumi “Oltre confine” (2007), “Abruzzo gran Riserva” (2008), “L’Aquila nel mondo” (2010), “L’Altra Italia” (2012), “L’Italia dei sogni” (2014), “Le radici e le ali” (2016), “L’Italia nel cuore” (2017), “Grand Tour a volo d’Aquila” (2018). Tra i vari riconoscimenti ricevuti, per il Giornalismo gli sono stati conferiti nel 2007 il Premio internazionale Emigrazione, nel 2017 il Premio internazionale “Gaetano Scardocchia” e il Premio nazionale “Maria Grazia Cutuli”, infine nel 2018 il Premio internazionale “Fontane di Roma”.

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