header photo

ingrandisci il testo rimpicciolisci il testo testo normale feed RSS Feed

A Milano l’evento “Salute 4.0 – I Percorsi dell’Innovazione”

TECNOLOGIA-SANITÀ UN BINOMIO PER IL FUTURO DEL SSN IN LOMBARDIA 40 MILIONI PER ACQUISTARE NUOVI MACCHINARI

Milano, 10-11 Giugno 2019 – Industria 4.0 e Tecnologia 4.0 sono termini di cui si sente sempre più parlare quando ci si riferisce alla nuova era industriale e tecnologica che porterà alla completa automazione dei percorsi produttivi. Questo tipo di innovazione coinvolgerà non solo l’industria, ma moltissimi aspetti della nostra vita: uno dei più importanti è quello medico-sanitario. E’ arrivato quindi il momento di parlare anche di Salute 4.0. Una delle Regioni di Italia che più ha recepito e inglobato l’innovazione nel proprio sistema sanitario è la Lombardia, che si colloca ai primi posti per l’eccellenza del servizio sanitario offerto in condizioni di sostenibilità economica ed innovazione organizzativa. Per questo motivo Motore Sanità ha scelto la Lombardia per ospitare una discussione che ha analizzato gli obiettivi già raggiunti in materia di implementazione tecnologica all’interno del sistema sanitario. Una discussione che non si è soffermata su quanto già fatto ma che ha voluto porre al centro dell’attenzione anche e soprattutto gli sviluppi futuri in Lombardia e in tutta la Nazione. Il binomio tecnologia-sanità è stato quindi il leitmotiv dell’evento ‘Salute 4.0 – I Percorsi dell’Innovazione’ svoltosi in collaborazione con Lombardia Informatica, con il patrocinio di Regione Lombardia, di AGID, di AIOP, della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, di Federfarma Lombardia, di FIMMG Lombardia, dell’Istituto Superiore di Sanità e di SIFO e con il contributo incondizionato di Astrazeneca, Gilead, Novartis, Accura, Alfasigma, Boehringer Ingelheim, Roche, Siemens Healthineers, Consis e Lilly. Ad aprire i lavori dell’evento ‘Salute 4.0 I percorsi dell’innovazione’ è stato Giulio Gallera, Assessore al Welfare Regione Lombardia. “La nuova frontiera – dichiara l’Assessore – è proprio quella di sviluppare al massimo quello che l’innovazione tecnologica mette a disposizione oggi, sia nella logica della presa in carico del paziente sul territorio soprattutto in un momento in cui medici e pediatri sono sempre meno. Per questo il tema della telemedicina è assolutamente fondamentale – continua Gallera – senza dimenticarsi il rinnovo del parco tecnologico all’interno degli ospedali affidandoci a macchine straordinarie che hanno al loro interno implementata l’intelligenza artificiale e che hanno altrettanto costi straordinari. La giunta regionale – sottolinea l’Assessore – ha destinato fondi importanti, appunto, per il rinnovo dei macchinari, 40mln di euro e ha inoltre avviato l’espansione dell’utilizzo della cartella elettronica in tutti gli ospedali, stiamo inoltre preparando una delibera nelle prossime settimane che definisce le modalità di telemedicina per i medici di medicina di base, quindi l’utilizzo dell’innovazione per ridurre i tempi delle liste d’attesa e mettere sempre più al centro i MMG nella presa in carico e nella gestione del paziente. Tutte azioni importanti – conclude Gallera – per utilizzare al meglio l’innovazione tecnologica per migliorare le cure, la presa in carico del paziente e per rendere più sostenibile il sistema”. Un evento che, attraverso i maggiori esperti del settore sanitario e del settore tecnologico, ha cercato di mettere in luce l’innovazione che a 360° sta cambiando il sistema sanitario. Infatti, gli argomenti trattati sono stati molti, dai nuovi modelli di presa in carico del paziente cronico ai nuovi modelli gestionali necessari per innestare le nuove tecnologie all’interno degli ospedali e della medicina territoriale. Questi nuovi sistemi saranno fondamentali per il trattamento ed il monitoraggio dei pazienti considerati cronici, come sottolineato da Francesco Ferri, Presidente di Lombardia Informatica: “Secondo il modello lombardo, la presa in carico del paziente cronico si attua lungo due direttrici: il superamento della frammentazione del percorso di cura – promuovendo un’integrazione operativa di tipo funzionale fra gli erogatori di servizi sanitari e sociosanitari – e l’avvio di una nuova piattaforma organizzativa e tecnologica per la gestione delle cronicità, riconducibile agli approcci di Population health management. La sfida lombarda per la Riforma della Cronicità vede Lombardia Informatica parte attiva, dall’analisi del Patrimonio Informativo dei dati all’utilizzo di nuove tecnologie digitali innovative, intelligenza artificiale, big data, IoT, evolve l’infrastruttura esistente verso un sistema che garantisce le necessarie connessioni e interdipendenze dei flussi informativi – conclude Ferri – fra i diversi attori del sistema sanitario consentendo di perseguire benefici organizzativi, di risparmio di spesa, di qualità delle cure e percezione del servizio sanitario”. Sono infatti molti i cambiamenti che la sanità nazionale e in primis la Lombardia dovrà incorporare, a paritre dall’ICT, il cloud e l’intelligenza artificiale. Saranno quindi necessarie soluzioni assistenziali all’avanguardia, con parchi e distretti tecnologici dedicati, quali Human Technopole ed il distretto di Mirandola e con crescenti start up che implementeranno offerte innovative volte a semplificare i percorsi di prevenzione e cura del cittadino. Durante il convegno si è parlato anche del trattamento dei dati e della loro conservazione. Dati informatici la cui mole ed importanza cresce in maniera esponenziale rispetto all’implementazione di nuovi sistemi informatici, un problema che rappresenta una vera incognita rispetto al futuro. Nel corso della due giorni sulla salute 4.0 sono stati veramente tantissimi gli aspetti toccati, non di secondo piano la discussione riguardante gli studi più recenti sugli innovativi test cardiovascolari basati sulla rilevazione della troponina nel sangue. Infatti, secondo questi studi, analizzando la quantità di troponina nel sangue si può, con buona precisione, identificare un rischio di infarto cardiovascolare anche in assenza di sintomi. Quindi un esame estremamente semplice e poco costoso come una semplice analisi del sangue (il prezzo medio di questi esami si aggira sui 15 euro) potrebbe dare un’arma in più ai medici nella lotta contro le malattie cardiovascolari.

Nessun Commento »

Puoi lasciare una risposta utilizzando il modulo in fondo. Il trackback non è attualmente abilitato.


Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..

Lascia un commento

Devi eseguire il login per inviare un commento.