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EXODUS – Ciclo pittorico di Safet Zec – Mostra e incontri

Roma, Chiesa di San Francesco Saverio del Caravita, inaugurazione 20 febbraio 2019
 
La Chiesa di San Francesco Saverio del Caravita in Via del Caravita 7, 00186 Roma – apre i suoi spazi all’arte, accogliendo EXODUS di Safet Zec, un ciclo di grandi opere pittoriche ispirate al bruciante tema delle migrazioni. La mostra è aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle 19 dal 21 febbraio al 31 luglio 2019 e sarà accompagnata da un vasto programma di incontri tematici. Ingresso libero.
 
L’evento, promosso e sostenuto dalla Fondazione Migrantes, Caritas Italiana, Caritas di Roma è stato realizzato dalla associazione A.M.I.C.I. con la collaborazione di Agite S.r.l.
I promotori
La Fondazione Migrantes, unitamente a Caritas Italiana e Caritas di Roma, ha favorevolmente sostenuto e promosso la realizzazione
del Progetto EXODUS a Roma, un ciclo pittorico di 13 tele dell’artista Safet Zec, che affronta e comunica con grandissimo pathos e
forza espressiva il tema bruciante ed attuale della migrazione, che fin dal titolo richiama la dimensione biblica dell’esodo di centinaia
di migliaia di migranti giunti in Europa. Il ciclo è accompagnato da un programma intenso di incontri di approfondimento. L’ obiettivo
della mostra EXODUS è simmetrico alla dimensione e agli scopi degli Organismi della CEI. Nel valorizzare la realtà migratoria, lascia
un segno profondo e mediante il linguaggio universale dell’arte cerca di suscitare attenzione, rispetto, emozione ed interesse verso un
tema così doloroso e, al tempo stesso, così drammaticamente strumentalizzabile. La speranza, dunque, è di dare visibilità ad un evento
composto da incontri e immagini di grande impatto emotivo, sociale, etico e soprattutto di crescita interiore per accostarsi all’“altro”
con umiltà e dignità.
La mostra
L’esposizione del ciclo pittorico EXODUS di Safet Zec è accolta nell’oratorio di San Francesco Saverio del Caravita, nel cuore di Roma,
a lato della Chiesa di Sant’Ignazio. In questi spazi armonici e suggestivi, il percorso della mostra può proseguire visitando anche la
maestosa Chiesa del Gesù dove, nella Cappella della Passione, è collocata la Pala della Deposizione di Cristo, un’altra grande opera
dipinta da Safet Zec, svelata e benedetta da papa Francesco il 27 settembre 2014.
La mostra è curata da Giandomenico Romanelli, insigne storico dell’arte che per oltre 30 anni ha diretto i Musei Civici Veneziani e
che ha dedicato a Safet Zec, rifugiato dalla Bosnia a Venezia, l’antologico Il potere della pittura al Museo Correr nel 2010.
«Nei suoi grandi pannelli dipinti con tecnica mista allestiti nello spazio sacro dell’Oratorio del Caravita – sottolinea Romanelli nel suo
saggio in catalogo – Zec ritrova le linee portanti della sua ricerca trentennale, impegno contro ogni guerra e la feroce inutilità della
violenza».
Attraverso l’arte, Zec esprime il suo grido di dolore e di denuncia con intensa e profonda umanità, lasciando parlare i volti e le figure
che animano le sue opere. Una sequenza di figure strazianti che denunciano la violenza ottusa e feroce della distruzione pensata,
voluta e organizzata da uomini contro uomini.

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